SEO Specialist, intervista ad Ivano di Biasi

Scritto da | 2015-10-29T15:08:44+00:00 29 ottobre 2015|

Quando mi occupo di Content Marketing, cioè nel settordici percento del tempo passato in ufficio, ci sono tre figure professionali che mi fanno maggiormente compagnia: troll, blogger e SEO specialist. Ho deciso quindi di occuparmi di loro nei prossimi post, inizio con i SEO specialist intervistando Ivano di Biasi. Apprezzo il lavoro di Ivano ed ho avuto il piacere di conoscerlo l’anno scorso all’SMX di Milano. In quell’occasione abbiamo parlato per circa un’ora e l’ho inserito nell’esclusiva sezione del mio cervello sotto l’etichetta “NE SA A PACCHI DA 12”. Gli ho fatto un po’ di domande, per capire il suo pensiero su alcuni temi che mi stanno a cuore ed incredibilmente ha risposto!!!111UNO!

SEO, tu sai per quale motivo nella progettazione di un sito viene preso in considerazione solo alla terza release?

No, ma posso azzardare la mia ipotesi.
Alla prima release molti vogliono il tipico “sito vetrina” che fanno puntualmente realizzare dal cugino o “cuggino” che è più trendy ultimamente. Dopo essersi resi conto dell’inutilità del proprio sito, perché non fa visite, vanno da un’agenzia web denigrando il “cuggino” incompetente e facendosi realizzare un sito fighissimo, ma il risultato è lo stesso, solo che hanno speso un bel po’ di soldi. Ed ecco che arriva la terza release, quella che molto probabilmente sarà fatta in wordpress da un SEO, si proprio quella release in cui il cliente dice di non avere più un euro ma vuole ottenere la prima pagina per centinaia di parole chiave.
Ebbene si, quando capiscono che esiste la SEO hanno già speso tutto il budget tra cugini e grafici, siamo una categoria sfortunata.

Conosci un SEO che sia vagamente bello? Ho conosciuto solo cessi a pedale!

Già è difficile conoscere un SEO che sia veramente un SEO e non un praticante di discipline omeopatiche del web, figuriamoci pure bello. Se vuoi ti dico il nome di un SEO veramente bravo 🙂

Negative SEO, è un vero problema?

Assolutamente si, può esserlo se il sito non è molto autorevole. Se l’autorevolezza è solida il sito può assorbire tanti duri colpi senza avere alcun danno ma in caso contrario potrebbe andare giù come un castello di carte. Pensalo rapportato al mondo reale. Screditare uno sconosciuto è abbastanza facile ma screditare un’autorità è estremamente complicato.

1, 2, 3 BOOM di Blog! Cosa ne pensi?

Lo chiedi al marito di una blogger famosa, quindi sono di parte. Il blogging, se fatto bene, può dare più soddisfazioni di qualsiasi altro lavoro o passione. È uno di quei lavori che, una volta avviato, non ti annoia mai perché i continui feedback degli utenti ti danno la carica per affrontare al top il giorno successivo. Immagina un impiegato in ufficio che a fine giornata riceve sempre i complimenti di tutti i clienti e dei titolari, ecco si sente così il blogger, quindi ha decisamente una marcia in più.

Dato che molti Blogger sono messi veramente a pezza con le competenze SEO, anche le più elementari, possono almeno sperare nei Social Signal?

Assolutamente si, è possibile fare completamente a meno della SEO e fare visite solo da social network, conosco siti che contano più di 200.000 visitatori unici al giorno solo da Facebook.
Per quanto riguarda invece l’influenza dei segnali sociali nel ranking su Google il discorso non è così semplice perché molti credono che i “social signals” siano i like, share,+1 (che non servono a nulla per il posizionamento) mentre lato SEO per social signal intendiamo menzioni e citazioni al brand o all’URLdel sito.
Non mi dilungo, aggiungo solo che una menzione è l’utilizzo di “Salvatore Russo” in una pagina web, una citazione è un link verso il tuo sito con anchor “Salvatore Russo” ad esempio.

Contenuti di qualità, #madicosacazzostiamoparlando?

Contenuti originali, utili veramente per quel disgraziato di utente che cerca una risposta sul web senza trovarla e salta avanti e indietro tra Google e le varie pagine in SERP. Quando si fermerà su una pagina e ci rimarrà senza ripetere ancora la ricerca, bene ecco il contenuto di qualità, quello che ha funzionato per l’utente.
Google “osserva” esattamente il processo che vi ho indicato ed è in grado di individuare le pagine che hanno soddisfatto il maggior numero di utenti per una ricerca o affini.

A social network come sei messo?

Sinceramente? Non è il mio piatto forte ma ne comprendo le potenzialità, motivo per cui in azienda ho uno staff di digital PR ed esperti social. Sai che 12 anni fa ho creato un social network con quasi 100.000 iscritti? Aveva funzionalità che Facebook ha aggiunto dopo molti anni 🙁
Probabilmente una vena social ce l’ho per carattere ma ho scelto altre strade.

SeoZoom per quale tipologia di utente è pensata? In cosa mi aiuta? Perché dovrebbe essere preferita ad altre piattaforme esistenti? Mi dai il 15% delle quote?

SEOZoom è per chiunque abbia un sito web e non voglia brancolare nel buio ma anche per le grandi agenzie che devono gestire una grande mole di progetti SEO.
SEOZoom l’abbiamo progettato (io e Giuseppe Liguori) perché, a nostro avviso, nessun software aveva l’approccio giusto per affrontare un progetto SEO, cosa che crediamo ci sia riuscita visti i tantissimi feedback positivi.
Di tool ce ne sono tanti e tutti tirano fuori solo belle liste di keyword, ma senza quel tocco che possa aiutate l’utente in contesti specifici come ad esempio quando vuole sapere cosa ha in più quel competitor che non riesce a superare da due anni, questo SEOZoom ce l’ha.
Perché preferire SEOZoom ad altre piattaforme? Prima di tutto perché abbiamo più del doppio delle keyword monitorate di qualsiasi nostro competitor. Secondo motivo, perché le funzionalità che stiamo rilasciando giorno dopo giorno, come gli strumenti per copywriter, li ha solo SEOZoom. Terzo, perché SEOZoom nasce intorno alle esigenze degli utenti e realizziamo continuamente nuovi tool interessanti proprio su richiesta/suggerimento dei nostri utenti.

Qualche informazione in più su

Uomo di marketing creativo e con le mani sporche di codice.

Event Manager, Chief Content Officer, Brand Builder e Attivatore di Persone. Più che decennale esperienza nella creazione di piani editoriali, strategie di email marketing e content marketing.

Padre di SEO&Love, Beach&Love, Food&Love e tre figli stupendi.

4 Commenti

  1. Giulia Bezzi 29 ottobre 2015 al 16:04 - Rispondi

    Io sono un bel SEO copywriter, a parte gli scherzi…volevo fare i complimenti su SEOzoom anch’io, da utente fissa di WebCEO, amante spassionata, trovo questo strumento intuitivo, ha delle belle dashboard e può aiutare molto con il cliente che potrebbe sicuramente avere maggior facilità nella lettura dei dati…braviiii!

  2. Francesco Fabiano 30 ottobre 2015 al 9:02 - Rispondi

    Quarto motivo : è tutto italiano e i questo momento abbiamo bisogno di cose italiane
    Quinto motivo racchiude le cose che fanno 3-4 piatto forme in una sola (bisogna migliorare la questione dei link in cui ancora è un po indietro)
    Sesto motivo è figo
    Grande Ivano hai davvero la mi stima… per essere riuscito a realizzare qualcosa di grande. ..

  3. Antonio De Angelis 21 febbraio 2016 al 11:53 - Rispondi

    Anche io stimo Ivano ed utilizzo SeoZoom. Ho iniziato a provarlo per curiosità…poi sono diventato early adopter…e poi me ne sono innamorato. Presto chiederò a seozoom la sua mano per completare il processo di seoandlove 🙂

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