Michela Calculli: come comunicare in tempo di crisi

Scritto da | 2020-06-05T00:25:46+00:00 5 Giugno 2020|

Sì può comunicare in tempo di crisi? Certo mio tenero Skywalker, la comunicazione vive nella crisi e il suo compito è risolverla. Ogni giorno un imprenditore si alza e sa che dovrà fare i conti con vecchi e nuovi competitor. Ogni giorno un imprenditore si alza e sa che dovrà fare i conti con un pubblico che fa nuove esperienze e cambia gusti e costumi. Ogni giorno un imprenditore si alza e ignora che senza una strategia di comunicazione mette a repentaglio la sua bellissima azienda.

Ci sono delle cattive abitudini da evitare come una multa sul parabrezza. Ad esempio, smettere totalmente di comunicare in attesa di tempi migliori è una mossa estremamente pericolosa e sicuramente inopportuna.  Ci sono, poi abitudini da adottare e amare alla follia come se fossero dei congiunti. Ad esempio, domandarsi costantemente:

  • Come posso essere vicino al mio pubblico?
    Fai una lista con tutte le risposte, poi inizia a soddisfare quelle più semplici e organizzati per quelle più impegnative. In un momento di profonda crisi, l’investimento più grande che puoi fare è sull’autorevolezza e credibilità del tuo brand. Non c’è niente di più valoriale che aiutare chi è in difficoltà.
  • Come può il pubblico essere vicino al mio brand?
    Non vince il più forte, vince chi collabora. Questo è il momento dove tutti giochiamo nella stessa squadra. Dialoga con i tuoi clienti, spiega cosa stai facendo, fai capire che sei un brand fatto di persone per le persone.

Prima di qualsiasi algoritmo, prima di qualsiasi tecnologia, prima di qualsiasi prodotto, prima di qualsiasi KPI e Target ci sono le persone. Questa è l’epoca dell’Human First Index e a tal proposito ho deciso di intervistare imprenditori e professionisti illuminati, dotati di grande esperienza, competenza e di un cuore grosso così.

Per me Michela Calculli è  come Tom Cruise nel film Cocktail, riesce a fare acrobazie con argomenti come decreti e decretoni, 730 precompilati e bonus babysitter e alla fine ti presenta con il sorriso un post da bere tutto d’un fiato.

Michela Calculli comunicare in tempo di crisi

 

Ho conosciuto Michela più di otto anni fa su Twitter, quello che stavo cercando è quello che cerco da sempre: equilibristi della tecnica e del love. Da allora abbiamo lavorato insieme a molteplici progetti editoriali, i nostri post su 6sicuro.it vengono letti da milioni di utenti ogni anno da tantissimi anni.  Questo, ad esempio, è un nostro cucciolo appena nato:

ristrutturazione casa michela calculli

Raccontaci chi sei e cosa fai

Sono Michela Calculli, 41 anni compiuti oggi, e di mestiere scrivo e creo contenuti, prevalentemente su tematiche economiche, finanziarie e fiscali. Ma se e quando serve scrivo anche di altro, utilizzando i metodi di studio e ricerca che applico alle mie materie (ricerca delle fonti primarie e semplificazione per il grande pubblico, senza mai banalizzare). Sempre più spesso, realizzo corsi su come selezionare e produrre contenuti per il proprio blog o i canali social.

In che modo stai vicino al tuo pubblico?

Nel mio caso, la scelta è stata immediata: ho deciso di condividere le mie conoscenze su tematiche complesse come economia, finanza e fisco.Ovviamente, dovendo sviluppare post per i vari siti per cui lavoro, ho dovuto studiare a fondo i vari decreti economici di questo periodo e ho deciso di condividere delle mini grafiche che dessero informazioni immediate, raccontando in prima persona ciò che stava succedendo attraverso le stories di Instagram e, per la prima volta, mi sono lanciata in una diretta su un tema molto caldissimo come il bonus 600 euro per gli autonomi e partite iva.

michela calculli blogger

Non smetto mai di ricordare e ricordarmi che sto vivendo la stessa esperienze del mio pubblico, le stesse ansie, le stesse preoccupazioni per il presente e il futuro, le stesse difficoltà nell’affrontare situazioni totalmente nuove, per tutti. Cerco di essere comprensiva e di rispondere con cortesia e gentilezza a chiunque si rivolga a me per dei chiarimenti

perché districarsi fra le norme può essere un problema nel problema e ho deciso che questo è il mio contributo per affrontare la crisi

Come il pubblico ti è vicino?

Chi mi segue in questo momento mi sostiene condividendo e diffondendo i contenuti che produco, magari garantendo in prima persona che si tratta di informazioni attendibili. Ma soprattutto con dei ringraziamenti in privato che, in questa fase di iper sensibilità, spesso mi portano alle lacrime.

Ho ricevuto addirittura una consulenza in regalo da parte di una visual designer che ha deciso di intervenire sui miei contenuti grafici per ringraziarmi a modo suo. Insomma, di certo non mi sento sola e sicuramente mi stanno dando la spinta ad andare avanti nonostante gli alti e bassi e l’oggettiva difficoltà di portare avanti un lavoro di concetto con due bambini sempre a casa con me, che richiedono attenzione e tempo.

Come hai riorganizzato il tuo lavoro?

Ho deciso di focalizzarmi su quello che so fare non bene ma strabene. Di non disperdere tempo ed energie su cose nuove o diverse, ma di migliorare i contenuti che già producevo prima della crisi.

Ho scelto di gareggiare su me stessa e non sui concorrenti e di guardare meno possibile quel che stanno facendo gli altri.
I tempi del lavoro si sono per forza di cose dilatati, non avendo più a disposizione un slot di ore in completa solitudine per concentrarmi e produrre, ma in qualche modo mi sono abituata a questa nuova normalità e vado avanti.

Hai esempi di aziende che hanno comunicato nella crisi?

Non faccio grandi nomi ma dedico questo spazio, ad esempio, al piccolo commercio locale. Vedo tante piccole attività reagire positivamente al grave momento, digitalizzando le proprie vendite. Magari in maniera disordinata o poco strategica, a causa dell’emergenza e della fretta di ripartire, ma il salto dei piccoli sta avvenendo e la strada è quella giusta.

Per sopravvivere stanno aprendo canali di vendita digitali, iniziano a parlare con i propri clienti attraverso i social e si stanno organizzando per assicurare i pagamenti elettronici; stanno vivendo qualcosa che quelli bravi chiamerebbero “digital transformation”.

È davvero un buon segnale, e abbiamo bisogno di tanti piccoli buoni segnali, per costruire un ponte verso nuove opportunità.

Qualche informazione in più su

Brand Builder, Digital Strategist, Copywriter decisamente creativo e ideatore di blog da milioni di visite.

Padre di SEO&Love, Earth&Love, Food&Love, Beach&Love e tre figli stupendi.

Se hai un grande brand e vuoi renderlo ancora più grande, se vuoi attivare una strategia di personal branding, se vuoi che il tuo blog faccia i big money e non mi hai ancora chiamato, sei un pazzo!

Michela Calculli: come comunicare in tem…

tempo di lettura: 4 min
0