Facebook: il Pulsante Condividi e la sua inutilità

Scritto da | 2018-04-04T15:03:27+00:00 23 aprile 2017|

Condividere un post su Facebook è inutile

È inutile come una qualsiasi risposta alla domanda: sono ingrassata?

È inutile come la “r” di Marlboro.

È inutile come la “ay” di OKay.

È inutile come l’apostrofo in Qual è.

È inutile come un 4-0 PSG-Barcellona.

È inutile come la supponenza al cospetto della vastità del cazzo che ce ne frega.

È inutile come: prendiamoci una pausa di riflessione.

Lo so, ti senti come se ti avessero rubato tutti i giochi e rinchiuso in una stanza con Marzullo. Lo so, mi sono sentito anche io così.

condivisioni-facebook-tristezza-infinita

Non vince il più forte, vince chi collabora. Ma a Facebook fa schifo

Per quanto tu possa essere una super potenza di conoscenza, capacità e bravura, sto mondo è troppo complesso per farcela da solo. E anche se dovessi farcela, hai perso un’occasione. La collaborazione ci migliora, ci permette di perfezionare le nostre idee, di diventare più forti e consapevoli. Tutti vogliamo primeggiare, tutti vogliamo raggiungere i nostri risultati, ma questo non esclude l’altro, anzi.

Quando qualcuno condivide un mio post, sta collaborando a smarmellare il mio messaggio. Peccato che a Facebook questa cosa faccia schifo. Inutile girarci attorno, se condividi un post di un altro utente su Facebook il risultato che otterrai è questo:

Condivisioni Facebook

LAMMORTE

Spesso controllo se le condivisioni dei miei post hanno suscitato interesse, ma purtroppo mi ritrovo sistematicamente: zero like, zero commenti e zero condivisioni. La secchezza Social.

Ma come è possibile? Non iniziare a dire DIPENDE! Lo so, i fattori potrebbero essere molteplici, ma stiamo parlando della quasi totalità delle condivisioni che ricevo e spesso di utenti con molto seguito, gente che solitamente racimola centinaia di like sui loro post. Potrebbe dipendere anche dalla “lotta alle Fake News” (credo che la lotta alle Fake News sia più Fake delle Fake News) e bloccando le condivisioni, si blocca la propagazione della bufala. Come se per bloccare l’allergia smettessi di respirare.

Cosa fare? Cit. + Copia&Incolla + riflessione

Ho rielaborato una cosa che ho visto fare a Maria Katia Doria su un mio post. All’inizio sono rimasto come Giovanni del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo” davanti al graffio sulla portiera. Poi ho riflettuto ed ecco qua la mia ricetta: copiare e incollare tutto (o parte) del contenuto del post che ci piace, citare l’autore del post con una frase del tipo: [Autore del contenuto Salvatore Russo] e aggiungere una propria considerazione.

copia&incolla cit

 

PRO&CONTRO del COPIA&INCOLLA con CIT.

CONTRO

  1. Uno semina, l’altro raccoglie.
    Io mi sono sbattuto a fare ricerche, a studiarmi tutto, scrivo un post e tu bello bello Copi&Incolli? Non è bellissima come situazione.

  2. Una citazione non basta.
    Certo, mi metti la menzione, ma questo è il minimo, altrimenti ti metto le mani in faccia a Capodanno e te le scendo a Pasquetta. Non puoi copiare e incollare i miei contenuti così, a crudo, devi almeno aggiungerci una tua riflessione, fai uno sforzo, mi sembri più svogliato di Giampiero Galeazzi durante la telecronaca degli Internazionali di Tennis a Roma!

  3. Confusione.
    Allora, pur parcheggiando con le quattro frecce tutte le obiezioni, per me non può funzionare, perché molti utenti non capiranno questa cosa. Ci sarà gente che si complimenterà con me, poi arriva lo svelto di turno e tira su il caos dicendo che ti ho copiato, quando sei stato tu a copiare me. Già sono tutti analfabeti funzionali, così gli mandiamo in pappa reale il cervello!

PRO

  1. Come la condivisione, ma manuale.
    Quando uno condivide un tuo post su Facebook che senso ha? Quello di condividere con i propri amici un contenuto che reputa utile e grazie ad esso ottenere like, commenti e ri-condivisioni. Quindi non è la stessa cosa che si otterrebbe con il copia&incolla? Sì, la risposta è sì. Il paragone con il blog non è corretto, il blog ha altre regole, comprese quelle di duplicazione di Google.

  2. SMARMELLARE.
    Se la menzione è bella cristallina [Autore del contenuto Salvatore Russo] per quale motivo non dovrebbe farmi piacere? Elimino la secchezza algoritmica di Facebook e raggiungo persone diverse dalla mia bolla. Il mio messaggio si smarmella a dovere.Ci sciacquiamo tanto la bocca con il termine collaborazione, condivisione, networking e poi uno si sbatte a leggere il tuo contenuto, lo trova interessante, lo divulga sul suo profilo, citandoti e tu lo chiami scemo-pagliaccio?

  3. Comunicazione insolita ma efficace.
    È una cosa nuova, particolare e insolita. Ci sta che qualcuno si smarrisca, ma se l’umanità avesse aspettato tutti prima di fare un passo avanti staremmo a fare Visual Storytelling nelle caverne! L’importante è farlo in maniera limpida.

AVVERTENZE

  • se è la prima volta che lo fai, avvisa l’autore…
  • senza una tua riflessione…fa un po’ brutto (se non ti sei messo d’accordo prima con l’autore, come negli esempi che riporto sotto)
  • Cita l’autore in alto ma anche in basso (decidendo se il tag metterlo in alto o in basso) così da avere meno possibilità che non si capisca la fonte…

Soluzione&Pratica

Quindi che si fa? Tu fai come ti pare, volevo attivare semplicemente una riflessione in merito e spero vorrai lasciare un commento. Per quanto riguarda me: quando in fondo ai post trovi [SMARMELLARE] vuol dire che ti è permesso copiare il contenuto, ovviamente citandomi e aggiungendo una tua riflessione, altrimenti SMAMMA!

Ecco un esempio di ciò che ti ho detto fino ad ora, applicato per il post le 10 cose che amano dire i motivatori. Come vedi ha avuto un discreto successo, compreso un buon numero di condivisioni. Peccato che, come al solito, quest’ultime siano state il solito deserto.

Una storia totalmente diversa riguarda chi ha copiato (sotto mia esplicita richiesta) l’intero contenuto e lo ha postato sul suo profilo.



Ho scelto di proposito persone diverse e modi di comunicare diversissimi. Il risultato è identico: un livello di engagement nettamente superiore di quello ottenibile con una banalissima condivisione Facebook.

Ha creato un bel movimento. Ho raggiunto persone che non conoscevo e ricevuto like anche da persone a cui sto simpatico come una fila alle poste. Credo fermamente che diverse persone siano convinte che ad aver scritto il post sia Luigi o Giulia o Cristina o Flavius.

Conclusioni

Per me rappresenta un buon spunto di riflessione. È difficile vedere una propria creatura passare in altre mani, però a me piace salire in cima alla montagna in compagnia piuttosto che starci da solo. È tutta una questione di priorità, la mia sui canali social è attivare riflessioni e stimolare emozioni. Quindi non so proprio se può andare bene per tutti e sicuramente non può essere usato in maniera sistematica.

Qualche informazione in più su

Uomo di marketing creativo e con le mani sporche di codice.

Imprenditore, brand builder, marketing manager, growth hacker e attivatore di persone. Più che decennale esperienza nella creazione di piani editoriali, strategie di email marketing e content marketing.

Padre di SEO&Love, Beach&Love, Social&Gym e tre figli stupendi.

Un commento

  1. Christian Forgione 24 aprile 2017 al 10:35 - Rispondi

    Bella bellissima riflessione con test annesso di quanto iniziare una storia dal proprio profilo sembra essere più efficace di una condivisione ben fatta.
    Quindi bisognerà creare una vera e propria rete non di smarmellatori qualsiasi ma di persone che hanno un proprio pensiero e una propria filosofia a riguardo della storia da raccontare alle proprie cerchie non più una semplice collaborazione ma quasi un gesto d’amore.

    Quante persone hanno scelto di seguire la pagina FAN dall’interazione di chi ha copiato e incollato il testo ?

    Sarebbe interessante poi una controprova con un ADS 🙂
    Complimenti comunque ancora una volta per la capacità di creare vere relazioni e condividere in modo unico importanti riflessioni social.

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