Authorship: Cos’è e come implementarla

Hai un sito o un blog e vuoi proteggere i tuoi contenuti dagli adepti del Copia & Incolla?
Allora ti conviene capire bene come dichiarare la paternità/maternità dei tuoi post tramite l’authorship in modo tale che Google ti veda come il legittimo proprietario dei contenuti e metterti al riparo da eventuali problemi di contenuti duplicati. Questo è un motivo più che sufficiente per farti impostare in modo corretto l’authorship, ma in realtà ci sono almeno altri due succosissimi motivi per farlo:

  1. Aumento della visibilità e probabilmente delle visite dei tuoi contenuti
    Eseguendo una ricerca su Google, ti sarà capitato di vedere una faccina a fianco ad uno dei risultati presentati, ecco quello avviene grazie all’authorship. Le immagini attraggono facilmente lo sguardo, quindi i risultati presentati con la tua immagine del profilo di Google Plus tendono ad essere notati e cliccati maggiormente rispetto a risultati analoghi e magari presenti in posizioni di ricerca più elevate. Questo è sempre vero? No, ci sono anche studi contrari, ma comunque tu hai sempre la pezza giusta: fa personal branding. La gente inizierà a riconoscere e ricordare il tuo volto spulciando nei risultati di ricerca e probabilmente, se non scriverai solo cazzate, inizierà a fidarsi di qualsiasi contenuto pubblicherai in futuro.
    Esempio:authorship
  2. Author Rank
    L’author Rank dovrebbe aggiungersi agli altri millemila fattori utilizzati da Google per presentarci i risultati delle nostre ricerche. Avendo ben chiaro quello che pubblichi, grazie all’authorship, Google comincerà a valutare l’affidabilità, pertinenza e la popolarità dei tuoi contenuti assegnandoti un valore (author rank) che si presume sarà utilizzato per premiarci o affossarci nella SERP. Che stress!
    Al momento è un po’ come il Bigfoot, qualcuno giura che esista davvero, ma non si hanno prove certe.

Come faccio a impostare l’authorship?
Ci sono diversi modi per farlo, ma essenzialmente sono due le operazioni da eseguire:

  1. Inserire nel tuo profilo Google+ il link al sito che contiene i tuoi contenuti
    Come si fa? Come?
    - stiamo calmi.-
    Modifica la sezione ”Autore” del tuo account Google Plus
    authorshipNella finestra di dialogo visualizzata, fai clic su Aggiungi link personalizzato, quindi inserisci l’URL del sito web. Se lo desideri, puoi fare clic sull’elenco a discesa per specificare quali utenti possono visualizzare il link.
    Fai clic su Salva.
  2. Inserire negli articoli del sito/blog il riferimento al tuo profilo Google Plus.
    Qui le cose si complicano in quanto le modalità per svolgere tale operazione sono diverse e dipendono dal grado di nerdaggine che è in te e dalla tecnologia utilizzata per lo sviluppo del tuo blog. Tranquillo, se ci sono riuscito io ci può riuscire CHIUNQUE!
    Vediamo assieme tre metodi, dal più semplice al più complicato:
    • Aggiungete nel vostro articolo un link verso il tuo account Google+
      Esempio:
      <a href=”[profile_url]?rel=author”>Salvatore Russo</a>
      Sostituisci [profile_url] con l’URL del tuo profilo Google+, in questo modo:
      <a href=”https://plus.google.com/+SalvatoreRusso?rel=author”>Salvatore Russo</a>
    • Se utilizzi WordPress basta installare ed attivare il plugin http://wordpress.org/plugins/wordpress-seo/ dopodiché andare su Utenti, aprire il tuo profilo utente e nella casella Google+ aggiungere l’indirizzo del tuo account Google+, lo stesso del punto precedente. Questo metodo va bene per blog con singolo autore oppure con multi-autore, basterà infatti in ogni scheda utente aggiungere il link al proprio account Google Plus.
      authorship wordpress
    • Il Triangolo dell’autore
      Supponiamo che per qualsiasi motivo non sia possibile applicare le due soluzioni precedenti, devi adottare un procedimento un po’ più lungo ma comunque di facilissima implementazione:
      • Nel tuo post aggiungi un link che porti ad una tua pagina “chi sono”
        <a href=”http://www.salvatore-russo.it/chi-sono” rel=”author”> Bio di Salvatore Russo</ a>
      • Nella Pagina “chi son”o inserisci un link verso il tuo account Google+
        <a href=”https://plus.google.com/+salvatorerusso” rel=”me”>Google Plus</ a>

Controlla che tutto funzioni
Una volta seguiti i due step verifica che a livello tecnico sia tutto corretto e per farlo puoi utilizzare lo strumento di test dei rich snippet.
Inserisci l’indirizzo di un qualsiasi articolo scritto da te in cui hai implementato il rel=author e clicca su Anteprima. In un attimo avrai il responso, come in questo esempio:
authorship rich snippet

Questo è il link ufficiale di Google in merito all’authorship: https://plus.google.com/authorship

Sull’argomento si sono scritti fiumi di articoli, sia sulla modalità di implementazione che degli effetti prodotti dall’authorship. Io ho voluto dargli di proposito un taglio semplice, in modo tale che possa essere di aiuto per tutti, affrontando le casistiche più comuni legate all’implementazione ed i tormentoni più in voga (author rank e Visibilità/CTR).

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Si occupa di marketing, consulenza aziendale e formazione dal 1998. Ha partecipato alla progettazione, sviluppo e gestione di importanti portali e piattaforme di e-commerce italiani. Dal 2011 è Marketing Manager di 6sicuro di cui è anche l’ideatore del blog, coordinatore generale e il principale punto di riferimento dell’intera squadra di blogger e giornalisti.

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