Google+ Stories, ma che storia!

Scritto da | 2018-04-04T15:08:02+00:00 23 marzo 2015|

    Google Plus Stories

    Siamo tutti iAggeggio dotati e scattiamo quintali di fotografie: #selfie, colazioni, pranzi e cene, panorami, albe e tramonti, prati in fiore e spiagge deserte. Abbiamo almeno una raccolta completa di tutti i miracoli della natura che vediamo ogni giorno: dalle fasi lunari alle 24 posizioni preferite della nanna del cucciolo di casa.
    Ma nella migliore delle ipotesi, cosa ce ne facciamo di tutte le foto che abbiamo scattato? Nulla. Ne condividiamo una, due al massimo! E cosa otteniamo in cambio dagli amici virtuali? Un like, a stento. Perché? Perché condividiamo un singolo istante. La magia del momento che viviamo è invece legata alla nostra esperienza. E per farla vivere agli altri, dovremmo organizzare le nostre foto in un album, ogni volta. Ma sappiamo quanto difficile sia trovare il tempo per scaricare, scegliere e organizzare le nostre foto. E sappiamo anche che in pochi le guarderanno se non le curiamo, ritocchiamo e rendiamo piacevoli.

    Google sa bene quanto siano importanti le immagini nel modello comunicativo utilizzato nelle piattaforme social e sa anche quanto sia difficile trovare immagini originali e accattivanti, quindi lavora per te creando, tramite la funzione “composizione automatica”, degli effetti speciali sulle tue foto. Come non conosci la funzione composizione automatica? Leggi qui

    Non contento ti mette a disposizione un sistema di foto editing che supera di gran lunga qualsiasi social network. Tutto qui? No, proprio per dimostrarti ancora una volta tutto il suo amore, Google+ da oggi mette a disposizione un altra ed interessantissima funzione: Google+ Stories.

    Cos’è Google+ Stories?

    E’ una raccolta delle tue foto più belle, scaricate automaticamente su Google+, organizzate in una emozionante sequenza temporale per mettere in evidenza i momenti salienti di un particolare momento della tua vita.

    Le foto non sono più file, né semplicemente fotografie. Le foto diventano “momenti di storia”, una storia che ti appartiene: la tua storia.

    Ecco un esempio pratico di Angela Sackett
    Ma se vuoi c’è anche una mia storia: Che Storia!

    L’annuncio è freschissimo ed è avvenuto sul blog ufficiale di Google il 20 Maggio 2014

    ed è già presente puntualmente lo spiegone nella guida Google+

    Google+ diventa il tuo regista personale, il tuo Martin Scorsese della vacanza sulla riviera romagnola oppure a sharmelsheikh, ma volendo anche a Casalpusterlengo.

    E se (com’è probabile che accada) vai nel panico quando devi aggiungere la didascalia perché non riesci a ricordare dove hai scattato le tue foto, rilassati: pensa a tutto Google+!
    Sa esattamente dove hai scattato ogni singola foto, grazie ai sistemi di localizzazione integrati nel sistema: i geotag nascosti nelle foto e la localizzazione sul tuo iAggeggio. E se, come me, hai un rapporto conflittuale con la geografia, non è la migliore notizia che potevi ricevere da quando sei nato?

    Dimenticati per sempre tutto il tempo speso nel recupero delle millemila foto dallo smarthphone, tablet, macchina fotografica, per poi archiviarle sul pc e nel giro di un anno spulciarle per tirar fuori quelle buone per poi diventar cieco nella selezione degli effetti di transizione per far colpo sugli amici (che puntualmente dalla quinta foto entrano in quello stato di grazia che gli fa rispondere ad ogni slide con: belloooooooooooooooooooooooooooooooooooo). L’incubo è finito, ci pensa Google+. Ma ci meritiamo tutto questo amore? Però nel dubbio io accetto tutto l’amore che mi viene concesso.

    Importante:
    La creazione di una nuova composizione automatica ti sarà segnalata tramite una notifica e sarà parcheggiata con le quattro frecce nella sezione “Foto” del tuo profilo, sei tu a decidere se usarla oppure bruciare i Server di Mountain View!

    Come attivare Google+ Stories

    Le storie vengono create automaticamente. Se viene creata una storia per te, riceverai una notifica. Per ricevere le storie :

    1. Attiva Cronologia delle posizioni Google
    2. Utilizza Backup automatico sul dispositivo mobile o il computer desktop
    3. Accertati che la funzione Composizione automatica sia attivata Impostazioni > FOTO e VIDEO > Composizione automatica > seleziona la casella accanto a “Crea nuove fantastiche foto e splendidi video”
      composizione-automatica
    4. Pettinati
    5. Scatta tante foto

    Se qualche passaggio non ti è chiaro, stai tranquillo scricciolo, contattami, in ogni caso nei prossimi giorni tirerò fuori insieme a Cinzia e Carlotta una bella infografica.

    Come visualizzare le tue Storie

    1. Posiziona il cursore sul menu Home di Google+ accanto all’angolo in alto a sinistra > fai clic su Foto.
    2. Fai clic su Altro in alto > Storie.
    3. Fai clic su una storia per aprirla.
    4. Fai clic sulle frecce sinistra e destra per spostarti avanti o indietro. Per uscire dalla storia, fai clic sulla X in alto a destra.Foto - Google+

    Su ogni storia creata da Google+ puoi intervenire, cancellando foto indesiderate oppure aggiungendone altre, inoltre puoi scegliere la foto di copertina.

    Conclusioni

    E’ chiaro che le immagini al momento hanno il dominio nella conversazione, rappresentano il modo più semplice per esprimere le proprie emozioni. I dati di Global Web Index confermano questo dato, anzi nei primi mesi del 2014 piattaforme come Instagram hanno visto incrementare il numero di utenti attivi. Quindi questa mossa di Google+ risponde a due domande:

        1. Google+ ci dai tool ancora più fighi per le immagini? Eccoli mio scricciolo https://plus.google.com/+DaveBesbris/posts/Fpsv7ugKX9N
        2. Google+ è morto? #STOCAZZO

    E ovviamente non si parla solo di profili personali e vacanze in famiglia. La novità tocca anche Brand e Personal Brand. Ancora una volta l’invito è: guarda il mondo con occhi diversi, inventati nuovi modi di stare sui #social.
    Avevo dimenticato di dirti che su ogni foto presente nell’album è possibile sia commentare che pigiare +1. E se al commento siamo restii, un +1 non si nega a nessuno. Hai una vaga idea di cosa possa significare questo in termini di conversazioni e interazioni?
    Chiudi gli occhi e prova ad immaginare come il tuo Brand possa sfruttare questa nuova funzionalità: dai book fotografici (per fotografi ma anche per modelli) alle istruzioni di montaggio del condizionatore, alla presentazione del piano formativo (per le scuole, ormai aziende a tutti gli effetti), al menu visual delle specialità culinarie (valido per ristoranti, B&B, hotel, bar, trattorie, bettole e casa della nonna).

     

    Potrebbe diventare anche lo strumento ideale per raccontare

    • Eventi
    • Corsi di formazione
    • Manifestazioni
    • Avvenimenti sportivi
    • Opere teatrali
    • Visual Storytelling in genere
    • Avrai notato l’uso diverso di Angela e quello nella mia storia. In realtà è riduttivo parlare di album delle vacanze, le applicazioni possono essere molteplici, l’unico limite è la tua fantasia e la carica della batteria del tuo iAggeggio

    ecco!

    Qualche informazione in più su

    Uomo di marketing creativo e con le mani sporche di codice.

    Imprenditore, brand builder, marketing manager, growth hacker e attivatore di persone. Più che decennale esperienza nella creazione di piani editoriali, strategie di email marketing e content marketing.

    Padre di SEO&Love, Beach&Love, Social&Gym e tre figli stupendi.

    2 Commenti

    1. […] da Instagram ad esempio. Molti non conosco l’esistenza delle composizione automatiche, delle Google Storie (fighissimo esempio di Visual Storytelling abbombazza zero fatica tanta resa), questo perché devi […]

    2. […] volete saperne di più il post chiarificatore di questa nuova funzione è quello di Salvatore Russo, se preferite c’è anche quello ufficiale sulla guida di […]

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