Google e Antitrust UE: nella SERP anche i risultati di tre rivali

Scritto da | 2018-04-04T15:15:02+00:00 6 Febbraio 2014|

Dopo l’ultimatum del Commissario dell’Antitrust europeo, Joaquin Almunia, che minacciava di infliggere a Google una megamulta da 3,5 miliardi di euro, si è trovato finalmente un accordo, almeno si spera. La questione è aperta a Bruxelles ormai dal 2010, quando i concorrenti della società di Montain View hanno fatto ricorso all’antitrust Ue, perché si vedevano sempre più oscurati da Google e dal suo sistema di ricerca. Per due volte la società ha presentato rimedi che sono stati bocciati dal test di mercato sui concorrenti. Al terzo tentativo sembra si sia trovata la soluzione ottimale, le nuove misure garantiranno la visualizzazione di tre rivali nella pagina in cui Google promuove i suoi servizi.

Joaquin Almunia sembra ottimista

Ritengo che le nuove proposte di Google, ottenute dopo una lunga e difficile discussione, affrontano i nostri dubbi

però prima di mettere la parola fine, sarà necessario eseguire dei test e soprattutto ricevere il via libera dalle società che avevano a suo tempo contestato il modus operandi di Google accusandola di abuso di posizione dominante. Microsoft e Nokia non sembrano proprio soddisfatte, anzi reputano questa terza soluzione leggermente migliore delle precedenti ma non risolutiva.

Cosa cambierà nei risultati di ricerca di Google?
Sarà necessario una modifica dell’interfaccia in modo tale da presentare i propri servizi con quelli delle altre società in un modo che siano “comparabili” e “chiaramente visibili”.

Esempio SERP GOOGLE
Ciò costringerà Google a dare ai rivali la metà dello spazio che utilizza quando mostra i suoi risultati commerciali.
Questi spazi comunque non saranno gratis. Le società selezionate dovrebbero acquistare lo spazio pubblicitario attraverso un processo d’asta. I concorrenti sostengono inoltre che i loro spazi saranno vissuti dagli utenti come pubblicità (ma perché non lo è?) e non come risultati organici e quindi dovrebbe dissuaderli dal cliccare.
A spanne direi che la situazione andrà avanti ancora per un po’ e non credo sia di semplice soluzione. La lista di indagini formali ed informali nei confronti di Google da parte dell’Antitrust UE è lunghissima, la società americana potrebbe rispondere: ma è colpa nostra se siamo così bravi in tutto ciò che facciamo? La risposta potrebbe essere: no certo, continuate così, nel frattempo facciamo un’indagine approfondita su vostri conti…

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