Il Miglior regalo di Natale 2020

Scritto da | 2020-12-08T12:51:48+00:00 8 Dicembre 2020|

Le tradizioni sono la nostra mappa con cui ritrovare il tesoro più grande: le emozioni.

Ogni giorno è Natale, ogni giorno è la festa della mamma, ogni giorno è la festa del papà, tutti i giorni dobbiamo festeggiare la donna, i nonni, la befana, Pasqua, l’annunciazione, l’amore, il perdono, la fratellanza e la friggitrice di nonna Lina. Verisssimo, però avere dei giorni specifici ci permette di compiere dei piccoli miracoli: tutti concentrati su un pensiero comune, condiviso con amici, parenti, parenti serpenti e con l’intero mondo grazie all’internet.

Le festività sono come l’autogrill dell’anima in cui trovare ristoro nel viaggio della vita

Le tradizioni, dicevo, sono la nostra mappa delle emozioni, un tesoro inestimabile. Ecco perché facciamo così fatica ad accettare che un nemico invisibile ci abbia stracciato in mille pezzi quella mappa. No, non dobbiamo vergognarcene, è normale. È normale sentire la voglia di festeggiare il Natale come gli anni precedenti, mangiare cose frittissimissime, abbracciare parenti che non si vede dal Natale scorso, anzi… credo che in realtà esistano solo quel giorno e poi svaniscano insieme alle cartellate con il vincotto. La faccia dei nonni quando vedono i nipotini.

Il sorriso dei fratelli che si ritrovano a colazione come da piccoli. Il profumo di casa. È normale mandare a stendere quelli che ti dicono: eh vabbè accendi la webcam e fai una videocall con Zoom che è uguale! È uguale come bere il caffè nella tazza di carta e girare lo zucchero con la paletta di legno che allappa la lingua.

Non è uguale, ma noi siamo esploratori dell’oggi e del domani, la mappa delle emozioni dobbiamo ricostruirla in onore di chi non c’è più, dobbiamo ricostruirla per dare sollievo a chi è rimasto con metà cuore perché l’altra metà è stata strappata via da un ultimo saluto negato. Dobbiamo ricostruirla per chi è schiavo del Mostro più ignobile, la paura. Dobbiamo ricostruirla per non essere schiavi di bugie, mezze verità, ignobili giochi di potere, clickbainting e piccoli e grandi falò della vanità. Dobbiamo ricostruirla per i più piccoli che vedono in noi la loro versione “della tradizione”.

Il regalo più bello del Natale 2020

Questo Natale facciamoci un regalo, regaliamoci la consapevolezza, la consapevolezza di chi siamo stati e cosa vogliamo essere. Un po’ come quella persona che nel paleolitico decise di immergere la sua mano nel fango e poi di appoggiarla sulla parete della grotta.

In quel momento l’essere umano ha dato vita alla festività più grande: io esisto e faccio parte di questo mondo. Regaliamoci umanità, non c’è avversità che può strapparcela via. Sì lo so, sono due regali, ma noi siamo gente generosa.

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Il Miglior regalo di Natale 2020

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