UMANIA, IULM AI LAB: umanità aumentata e intelligenza artificiale

Il 13 giugno si è tenuta la prima edizione di UMANIA, evento promosso da IULM AI LAB – Artificial intelligence for business and humanity, il laboratorio dell’Università IULM sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per il marketing e la comunicazione.

umania iulmailab salvatore russo

Sempre più &Love

Lo stile &Love è inconfondibile e continua a influenzare positivamente un po’ tutto il settore degli eventi del mondo digitale. Molti brand autorevoli hanno riconosciuto questo primato, da qui la nascita di importanti partnership e la richiesta di collaborazioni, come quella con IULM AI Lab per la realizzazione di UMANIA che ha visto impegnati me e Giulia Bezzi sia per la conduzione dell’evento che per la supervisione di alcuni aspetti organizzativi.

umania iulmailab giulia bezzi salvatore russo

Per noi è motivo di orgoglio e ulteriore crescita. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: essere il motore della divulgazione digitale, sperimentando nuove forme di rappresentazione dei contenuti e offrendo esperienze significative.

UMANIA: Highlights

Giornata davvero ricca di contenuti, nella sessione plenaria della mattina, nell’Auditorium Iulm Open Space, ha aperto i lavori Gianni Canova, Magnifico Rettore dell’Università IULM, sottolineando l’importanza della formazione prima dell’azione. Gestire in maniera corretta l’intelligenza artificiale richiede competenze specifiche e queste non le trovi nei pacchetti dei Fonzies (questo non lo ha detto Canova, ma mi sarebbe piaciuto).

Guido di Fraia, prorettore Innovazione e Comunicazione Università IULM, ha presentato il progetto IULM AI Lab di cui è Founder e Ceo. Esistono 4 aree specifiche:

  1. Maestr.ia
    Formazione sull’uso dell’AI  in aula e online, modulari e personalizzabili, strutturati per obiettivi di apprendimento e livelli di specializzazione.
  2. Empir.ia
    Ricerca e sviluppo nel campo del marketing e delle scienze sociali.
  3. Empat.ia
    Progettazione e sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.
  4. Sinerg.ia
    Spazi di lavoro e momenti di networking tra start-up che lavorano sull’AI.

Poteva mancare Alessio Semoli a un evento simile? Certo che no e i motivi sono tanti. Prima di tutto è socio di &Love, poi ha scritto un libro edito da Hoepli dal titolo “AI Marketing” (presentato in anteprima al SEO&love) e infine è CEO di Pranaventures, società che ha creduto e investito nel progetto Iulm AI Lab. Il suo intervento si è concentrato sulle opportunità date dall’intelligenza artificiale e dall’approccio mentale che dovremmo avere nell’utilizzo di questa tecnologia.

umania iulmailab alessio semoli

Piero Poccianti, presidente di AIxIA e vero vulcano di simpatia e professionalità, ha presentato la storia della ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale e l’attuale stato dell’arte.

Molto interessante il keynote speech, moderato da Federico Luperi di Adnkronos, sui successi, limiti e prospettive dell’AI, dell’impatto sui modelli di business e sul mercato del lavoro. Ecco gli speaker:

  • Cristina Pozzi, fondatrice di Impactscool
  • Pio Parma, Senior Consultant Area Scenari e Intelligence, The European House – Ambrosetti
  • Anna Sirica, Direttore Agenzia Spaziale Italiana

umania iulmailab salvatore russo

Cristina Pozzi ha mostrato le attuali interazioni tra noi e le macchine e quelle che potrebbero essere gli scenari futuri. Molto interessanti i dati presentati da Pio Parma, nei prossimi 15 anni la quota di lavoratori italiani a rischio perdita occupazione a causa l’introduzione di macchine e intelligenza artificiale è del 15%.

Ovviamente ci saranno nuove professioni che nasceranno, che necessitano però di competenze ben specifiche. Quindi, è fondamentale la formazione. Inoltre, le simulazioni effettuate confermano che il rischio di sostituzione uomo-macchina diminuisce al crescere di queste caratteristiche:

  • non ripetitività del lavoro
  • livello di creatività e innovazione richiesto per lo svolgimento dell’attività
  • complessità delle attività svolte
  • presenza di componente relazionale

Praticamente è la descrizione delle attività realizzate da &Love: la dimensione “umana” non sarà possibile sostituirla.

umania iulmailab pio parma

umania iulmailab anna sirica

Mi ha davvero entusiasmato il carisma e il potere comunicativo di Anna Sirica che ha raccontato come ha applicato l’intelligenza artificiale per il benessere organizzativo e l’efficienza della pubblica amministrazione.

I risultati dell’Agenzia Spaziale Italiana sono sotto gli occhi di tutti, il lavoro per raggiungerli è enorme e serve ogni aiuto tecnologico possibile. Ma fermi tutti, al primo posto ci sono le persone, è sempre da lì che si parte e si arriva, è questa la chiave vincente dell’ASI.

 

 

 

 

AI: Customer Care e Custome Journey

È chiaro che siamo ancora ben lontani dall’aver immaginato tutti i campi di applicazione dell’intelligenza artificiale. Certamente le prime applicazioni riguardano l’ottimizzazione delle attività riguardanti i clienti. Da qui l’idea di realizzare nel pomeriggio due workshop dedicati ai temi del Customer Journey e Customer Care, moderati da me e Giulia Bezzi.

Aziende e progetti davvero molto interessanti e ti invito a guardarti il programma. Da evidenziare l’intervento iniziale di Padre Paolo Benanti sugli aspetti etici inerenti l’intelligenza artificiale. Una riflessione che dobbiamo fare tutti.

Intelligenza Artificiale e Intelligenza Naturale, non è questa la differenza tra noi e le macchine.

Voglio chiudere questo post con alcune considerazione/provocazioni personali sul tema AI. Il termine intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti e non sempre è usato in maniera corretta. Un po’ quello che avviene per termini come storytelling, disruptive, digital transformation, SEO, influencer, fake news e cugini.

Solitamente, si usa il termine intelligenza artificiale per descrivere dispositivi che riproducono attività che richiedono intelligenza umana, superando di gran lunga le capacità degli esseri umani più abili. Pensandoci… questa descrizione calza a pennello con la mia calcolatrice Sharp! Ero perfino in grado di scrivere HELLO.

intelligenza artificiale intelligenza naturale

Se esiste una intelligenza artificiale, si presuppone esista una intelligenza naturale. La nostra, evidentemente. La questione è che tutti i dati che raccogliamo provengono da un ambiente artificiale, lo abbiamo costruito noi. Cercando online conferma di questa mia teoria ho trovato questo interessante articolo di Massimo Temporelli.

Abbiamo inventato i minibot, come diamine facciamo a pensare che la nostra intelligenza sia naturale? Abbiamo inventato la combo calzini di spugna bianchi + sandali in cuoio, come diamine facciamo a pensare che la nostra intelligenza sia naturale? Abbiamo inventato “Uomini e Donne” di Maria De Filippi, come diamine facciamo a pensare che la nostra intelligenza sia naturale? Abbiamo inventato i risvoltini ai pantaloni, come diamine facciamo a pensare che la nostra intelligenza sia naturale? Abbiamo inventato le riunioni di condominio, come diamine facciamo a pensare che la nostra intelligenza sia naturale?

Non è questione di naturale o artificiale, la differenza tra noi e le macchine è un’altra: la coscienza. La macchina non sa quello che fa, anche se lo fa maledettamente bene. La volontà presuppone una coscienza, che le macchine (almeno per ora) semplicemente non hanno.

Quindi, alla fine, l’intelligenza artificiale che cos’è?
È una opportunità, ci permette di evidenziare, ancora una volta, la caratteristica specifica dell’essere umano: porsi delle domande. Le macchine ci aiuteranno a trovare le risposte, proprio come la mia amata calcolatrice Sharp 😉

Salvatore Russo
Salvatore Russo

Brand Builder croccante con morbido ripieno di creatività. Consulente di Branding, Personal Branding, Event Marketing e ideatore di blog di successo. Autore dei libri &Love Story, SEO&Content e SEO&Journalism. Founder e Direttore Creativo di &Love.

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