Raccontare un’azienda agroalimentare limitandosi a fotografare il prodotto sullo scaffale è l’errore più comune e più costoso del food marketing italiano. Il valore reale non sta nell’olio nella bottiglia, ma nella filiera, nelle mani e nella storia che lo hanno prodotto.

Ho ideato il Food&Love con un obiettivo preciso: portare in scena il cuore produttivo delle aziende agroalimentari italiane, trasformando l’eccellenza enogastronomica in un asset di Brand Territoriale capace di generare notorietà e opportunità di business attraverso l’innovazione digitale.
La mia visione: cos’è il Food&Love
Un’anima itinerante: il format non ha una sede fissa. Viaggia nel cuore produttivo delle aziende italiane, ospitato direttamente nei luoghi dove l’eccellenza viene creata — frantoi, caseifici, pastifici — invece che in un anonimo centro congressi.
Il racconto dietro il prodotto: raccontiamo la passione, l’impegno e il modo di fare impresa responsabile e rispettoso del territorio che si nasconde dietro ogni eccellenza agroalimentare italiana. Non il prodotto, ma chi lo fa e perché.
Networking sensoriale: uniamo contenuti di valore e strategie di digital marketing a un’esperienza conviviale autentica. Il Know-WOW qui si misura anche a tavola, non solo sul palco.
I 3 assiomi del Brand Territoriale Enogastronomico
Prima di ripercorrere la nascita del format, ecco le tre regole d’ingaggio che guidano ogni edizione di Food&Love.
1. Il Prodotto è la Prova, non il Messaggio
Un’azienda agroalimentare non vende un alimento, vende la prova tangibile di un modo di fare impresa. Comunicare solo le caratteristiche organolettiche di un olio o di una pasta è un errore strategico: il vero differenziale è il racconto della filiera, della cura e delle persone che stanno dietro la produzione.
Il Takeaway: prima di comunicare cosa produci, comunica come e perché lo produci in quel modo.
2. Il Brand Territoriale come Moltiplicatore
Un’azienda che valorizza il proprio legame con il territorio — collaborando con le istituzioni locali, i produttori limitrofi e le eccellenze della zona — costruisce un ecosistema di autorevolezza reciproca che nessun singolo brand potrebbe ottenere da solo.
Il Takeaway: il territorio non è uno sfondo, è un partner strategico di posizionamento.
3. L’Esperienza Conviviale come Ingegneria Emotiva
Il networking B2B tradizionale, fatto di sale riunioni e biglietti da visita, non genera la stessa densità relazionale di un tavolo condiviso. Il cibo, per sua natura, abbassa le difese e apre le conversazioni.
Il Takeaway: nel food marketing, l’esperienza di degustazione è essa stessa uno strumento di Brand Positioning, non un contorno.

Le Origini del Format (2018, Verona)
Food&Love nasce come ultima creatura del progetto &Love, dopo SEO&Love (dedicato al content marketing) e Beach&Love (dedicato al local marketing turistico). La prima edizione si è tenuta il 20 ottobre 2018 presso Redoro Frantoi Veneti a Grezzana (Verona), realtà simbolo dell’eccellenza olearia italiana guidata da Daniele Salvagno, all’epoca anche Presidente di Coldiretti Veneto.
Un centinaio di partecipanti — imprenditori, editori, giornalisti e blogger del settore enogastronomico — si sono confrontati per un’intera giornata su casi studio, Brand Territoriale, identità di marca e storytelling applicati al Made in Italy alimentare, sotto la mia direzione creativa e la conduzione
Sul palco, tra gli altri, Pierantonio Sgambaro (Presidente del Pastificio Sgambaro, prima azienda italiana a certificare un pacco di pasta “100% Grano Duro Italiano”), Anna Maria Pellegrino (Presidente dell’Associazione Italiana Food Blogger) e Francesco Albi (Casearia Albi). La giornata si è chiusa, coerentemente con la filosofia del format, attorno a un tavolo condiviso con i prodotti delle aziende partecipanti: un’applicazione pratica del terzo assioma, l’esperienza conviviale come strumento di relazione, non come contorno.
FAQ Strategiche: L’Ecosistema Food&Love
Cos’è esattamente il Food&Love?
È il format itinerante di Salvatore Russo dedicato al Brand Territoriale e allo storytelling nel settore agroalimentare. Ospitato direttamente presso le aziende produttrici, unisce casi studio di brand building a un’esperienza conviviale con i prodotti Made in Italy dei partecipanti.
Perché il format è itinerante invece di avere una sede fissa?
Perché il racconto del cuore produttivo di un’azienda è credibile solo se raccontato nel luogo in cui quella produzione avviene. Ospitare l’evento direttamente in un frantoio, in un caseificio o in un pastificio rende tangibile la filiera, invece di limitarsi a descriverla da un palco anonimo.
Che ruolo ha l’enogastronomia nel Brand Territoriale?
Un ruolo di prova sociale diretta: la degustazione dei prodotti durante l’evento trasforma il racconto del brand in un’esperienza sensoriale verificabile in tempo reale dal pubblico, rafforzando la credibilità del posizionamento molto più di una semplice presentazione.


