10 motivi per non leggere post con titolo “10 motivi per…”

 

  1. Sono già stati tutti scritti da Aranzulla.
  2. Se ti sforzi un minimo – basta davvero un attimo, un battito di ciglia, il volo di una farfalla, un peto – sarai capace di scrivere un post migliore intitolato 10 motivi per non leggere post con titolo “10 motivi per…”.
  3. Potresti fare qualcosa di più costruttivo. Tipo, mah, dormire.
  4. Le liste sono come gli appuntamenti al buio, carichi di aspettative e di atroci delusioni.
  5. Se ne leggi tanti, durante una discussione ti verrà spontaneo dire “Perché? Mi chiedi perché? Davvero mi chiedi perché? Te ne do 10 di perché!” che è una frase così lunga e fastidiosa che nel frattempo l’altra persona ha dato fuoco alla tua macchina.
  6. Le liste dei “10 motivi per…” sono spesso piene di qualunquismo dozzinale degno dei migliori libri di Fabio Volo. Ah, ti piace Fabio Volo?
  7. “10 motivi per…” sarà probabilmente il prossimo libro di Fabio Volo.
  8. Se non sei menzionato/a, che senso ha leggere?
  9. Nella maggior parte dei casi arrivati al punto nove non si sa più cosa scrivere e quindi si dicono ovvietà tipo “arrivati al punto nove non si sa più cosa scrivere”.
  10. Il dieci viene dopo il nove, vero?

Autori: Salvatore Russo & Matteo Bianconi

Salvatore Russo
Salvatore Russo

Brand Builder croccante con morbido ripieno di creatività. Consulente di Branding, Personal Branding, Event Marketing e ideatore di blog di successo. Autore dei libri &Love Story, SEO&Content e SEO&Journalism. Founder e Direttore Creativo di &Love.

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