Media Tradizionali e Social Media: chi influenza chi?

Scritto da | 2018-04-06T13:59:51+00:00 14 agosto 2017|

Le ultime elezioni americane hanno mostrato come i social media possono influenzare i media tradizionali. Ma succede anche il contrario. E per scoprirlo non serve andare in America, basta rimanere in territorio nostrano e analizzare i casi, molto differenti, di un artista e un’imprenditrice di successo vs. Gianluca Vacchi, un fenomeno nato online ma che oggi è evidentemente alimentato dai media tradizionali.

Crescita su Instagram di Chiara Ferragni, Fedez e Gianluca Vacchi

Chiara Ferragni, Fedez e Gianluca Vacchi

fonte socialblade.com

Chiara Ferragni e Fedez, pur se con numeri differenti, hanno una crescita omogenea nel tempo, circa 4mila follower (si scrive senza “s” finale) al giorno. Gianluca Vacchi è letteralmente esploso a luglio 2016 e dopo un anno, esattamente il 13/07/2017, ha superato Chiara Ferragni per numero di follower (si scrive senza “s” finale). La media di nuovi follower (si scrive senza “s” finale) al giorno è impressionante, 35mila, con un picco pazzesco di 250mila il 31 luglio 2016 (ricordati di questa data). Una crescita così vertiginosa che qualche malignone potrebbe imputare all’acquisto tanto al chilo di follower (si scrive senza “s” finale).

Ma chi sono i follower (si scrive senza “s” finale) di Gianluca Vacchi? Si possono usare tool gratuiti e a pagamento, ma per avere una idea spannometrica, basta aprire un suo post e leggere i commenti: la maggior parte sono spagnoli e russi. Gli italiani rappresentano circa il 10% che si dividono a metà tra detrattori e inneggiatori.

Cosa dice Google?

Tramite Google Trends (si scrive con la “s” finale) è possibile avere un’idea del numero di ricerche effettuate dagli utenti su Google Search per determinate keyword (si scrive senza “s” finale). In questo caso ho digitato i nomi dei nostri eroi ed ecco i risultati:

Chiara Ferragni, Fedez e Gianluca Vacchi

È chiaro che Fedez ha molte più ricerche (almeno di utenti italiani) di Chiara Ferragni e Gianluca Vacchi e che quest’ultimo era praticamente sconosciuto fino a luglio 2016. Poi cosa è successo? Ha pubblicato quel video in cui ballava sulla barca in compagnia di due ragazze, roba da 4 milioni di visualizzazioni e il picco che vedi è proprio il 31 luglio 2016, la data del maggior numero di follower (si scrive senza “s” finale). Poi come vedi la cosa è scemata (in tutti i sensi). Ora c’è un nuovo sussulto e dipende dalle notizie di pignoramento dei beni di Vacchi, ma niente di sconosciuto, esattamente un anno fa il Fatto Quotidiano pubblicava questo articolo “Gianluca Vacchi, molti fan e pochi affari: i veri conti del re dei social“. Insomma, si tratta di un reflusso informativo.

Per quanto riguarda Chiara Ferragni e Fedez il picco massimo di ricerche lo abbiamo, ovviamente, il 7 maggio 2017 in occasione della famosa proposta di matrimonio fatta durante un concerto di Fedez all’Arena di Verona.

Conclusioni

La mia intenzione non è quella di fare un’analisi iper-dettagliata delle performance dei tre account Instagram, ho volutamente utilizzato dati alla portata di tutti. Dati più che sufficienti per iniziare ad imbastire alcune riflessioni e porsi nuove domande, ad esempio, il fenomeno Gianluca Vacchi  non ti pare sia più un fenomeno costruito ad arte per la Stampa&TV che per i Social Network? Ho come l’impressione, stando ai dati, che se avessimo lasciato la comunicazione sull’internet, solo sull’Internet, senza il bombardamento continuo da parte della Stampa&TV, tutto si sarebbe risolto in un batter di click. Quel numero e tipologia di follower (si scrive senza “s”) sono molto particolari…

Ti ricordi Matteo Achilli? Come no? Il Mark Zuckerberg italiano! Se avessero lasciato fare ai social network, la cosa sarebbe finita il tempo di leggere i dati di traffico del sito, invece siamo andati avanti anni con questa storia assurda e forse non è ancora finita. Perché? Perché era un ottimo prodotto per Stampa&TV, ovviamente tutto poi si riversa sui canali social, ma la sorgente NON è il web.

Lo schema è il solito: online succede un fattarello, Stampa&TV ne parlano all’infinito così da aumentarne a dismisura la popolarità, a questo punto online non si parla d’altro (a “popolo del web” piace tanto avere una opinione su tutto) e poi, al culmine del chiacchiericcio, Stampa&TV sfornano interessantissimi articoloni sulla poverezza dell’Internet e tutti i suoi pericolo e disagi. Così, all’infinito, intervallato da fake news su Chatbot che parlano in barese e vengono spenti da Facebook. Me Me Meeeeee.

Fedez e Ferragni sono dei professionisti che hanno avuto successo nei loro rispettivi campi e utilizzano anche Instagram nella loro strategia di comunicazione.

Gianluca Vacchi è il prodotto perfetto per la Stampa&TV che non hanno ancora capito nulla dell’Internet ma a cui piace parlare spesso dell’Internet come la casa dei mostri, “mostri” che probabilmente sull’internet sarebbero già scomparsi, ma che i media tradizionali continuano ad alimentare.

Piccolo Fattarello

Questo post è stato pubblicato a Ferragosto con una foto e titolo differente. L’intenzione era proprio quella di riprodurre i classici articoli “acchiappaclick” pubblicati su questi tre personaggi.

Su LinkedIn e Facebook molti hanno letto il post senza indugio, altri, invece, si sono fermati al titolo e immagine: ancora un post su questi? oppure se iniziamo a parlare di questo su LinkedIn è il momento di abbandonare questa piattaforma! e poi  ma basta parlare di Gianluca Vacchi e infine… se fosse stato scritto su Novella 2000 capirei!
Cosa portiamo a casa con questo esperimento?

  • Non scriverò mai più finti Scoop a Ferragosto, lo può fare solo Novella 2000.
  • È vero, c’è gente che argomenta forbitamente un post senza averlo letto, ma traendo conclusioni dal titolo. Conclusioni sbagliate, ovviamente.
  • A volte esagero con gli esperimenti.

Qualche informazione in più su

Uomo di marketing creativo e con le mani sporche di codice.

Event Manager, Chief Content Officer, Brand Builder e Attivatore di Persone. Più che decennale esperienza nella creazione di piani editoriali, strategie di email marketing e content marketing.

Padre di SEO&Love, Beach&Love, Food&Love e tre figli stupendi.

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